DA SITO
NON MOLLARE MAI: LA LEZIONE DEL CAMPIONE PARALIMPICO
Lui si chiama Rigivan Ganeshamoorthy (cognome decisamente impronunciabile), romano di 25 anni, figlio di genitori dello Sri Lanka che ai Giochi paralimpici di Pargi 2024 ha vinto la medaglia d’oro nel lancio del disco con tre record del mondo consecutivi. Rigi, è stato prima a Bari e poi a Barletta, condividendo le sue esperienze con gli alunni dell’Its Lenoci e con i soci del Ct Barletta, grazie all’iniziativa organizzata del Museo dello sport e dal suo presidente, Pierfrancesco Romanelli, patrocinata anche dai Veterani dello sport di Bari e dal Comitato provinciale Ansmes.
Il campione ha scoperto, all’età di 18 anni, di essere affetto dalla sindrome di Guillain-Barrè, una polineuropatia accompagnata – nel suo caso – da parestesie alle gambe e poi alle braccia. Ma non si è mai arreso. Lo sport lo ha aiutato, prima il basket in carrozzina, poi la scherma, quindi i lanci dell’atletica. E questa determinazione, l’invito ad andare sempre avanti, a superare le difficoltà, sono stati il cuore del messaggio lanciato da Ravi.
A consegnare il gagliardetto ricordo della sezione “Francesco Martino”, il segretario, Pino Semplice che ha portato anche il saluto delle Stelle, in qualità di consigliere.








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