DA SITO BARI
LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE SULL’ATTIVITA’ DEL QUADRIENNIO
“Ancora un anno insieme che ha consentito di aumentare la visibilità e la credibilità dei Veterani. Grazie all’impegno, alle manifestazioni organizzate, alle iniziative messe a punto da una piccola ma qualificata squadra di amici, innanzitutto, che condividono i valori dell’Unvs: senza di loro sarebbe stato impossibile tagliare questi traguardi. E’ il filo conduttore del bilancio del 2024 che chiude il quadriennio olimpico. Elenco gli appuntamenti più significativi: la temporanea e funzionale sede al civico 4 dell’Arena della Vittoria, grazie alla disponibilità e all’accoglienza del presidente del Coni Puglia, Angelo Giliberto; il secondo titolo italiano consecutivo di tiro a segno vinto sbaragliando la concorrenza di sezione più agguerrite trascinati dall’instancabile Enzo De Carlo; la mostra storica e fotografica nel castello Svevo visitata da 30mila persone dedicata all’olimpionico Francesco Martino, al quale è dedicata la sezione, un successo al di là di ogni più rosea aspettative realizzata in collaborazione con l’Angiulli; la presenza all’ExpoLevante con l’assegnazione di riconoscimenti a campioni di oggi e di ieri e a quanti ci sono stati vicini; la giornata del Ricordo – per non dimenticare chi non è più con noi – che dall’anno scorso è diventata itinerante e si terrà ogni anno in una parrocchia diversa; la presenza estiva sulla spiaggia di Pane e pomodoro per supportare, con le altre associazioni del comitato di cittadinanza attiva, l’amministrazione comunale nella gestione di questo tratto di mare. Insomma, è difficile che oggi i baresi non sappiano cosa sia l’acronimo Unvs.
Come ho ribadito più volte e in più occasioni pubbliche, a noi tocca difendere uno dei valori più preziosi dello sport, la memoria vissuta non come entità statica, ma come una realtà in movimento, da trasformare in forza propulsiva. Tutto contribuisce alla creazione della nostra identità sportiva, alla creazione di una cultura condivisa dello sport e alla formazione di un patrimonio da valorizzare. Noi dobbiamo essere quelli del fare e vogliamo continuare a recitare un ruolo da protagonisti. Il futuro ci presenterà nuove sfide, dobbiamo diventare anche più presenti sul territorio. Mi piacerebbe un coinvolgimento maggiore e più concreto da parte dei soci e di tutto il consiglio direttivo. Anche in fase progettuale. Perché il nostro impegno dimostra come si possa cambiare e ottenere dei risultati, tagliare dei traguardi. Anche se non è facile.
Il numero dei tesserati è più o meno costante. Certo, manca il ricambio generazionale, nonostante gli sforzi. Ma l’associazionismo è in crisi dovunque.
Avanzo nuovamente la mia candidatura alla presidenza della sezione. Per il prossimo quadriennio punteremo la maggior parte delle nostre energie sulla realizzazione di un museo dello Sport, ben diverso dal museo del calcio del Bari. Noi siamo per lo sport di tutti. E i campioni olimpici, mondiali, europei e italiani che hanno scritto pagine memorabili di storia ci sono. La burocrazia da una parte e la mancata disponibilità di finanziamenti dall’altra, non ci aiutano. Cercheremo di trovare una soluzione.
In fine consentitemi di ringraziare il presidente onorario Franco Castellano, il vice presidente Franco De Lucia, il segretario Pino Semplice, i soci Arcangelo Tavarilli, Paolo Laraspata, Antonello Rossiello e Pino Lestingi. Rappresentano il motore della sezione: senza la loro energia positiva sarebbe stato impossibile realizzare quello che abbiamo realizzato.
Concludo con una frase di Gandhi, il futuro padre della nazione indiana, politico e filosofo: “Non verrai mai criticato da qualcuno che sta facendo più di te, ma verrai criticato solamente da qualcuno che sta facendo meno o addirittura niente”.








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