Gianfranco mi hai fatto uno scherzo, non mi è piaciuto

Gianfranco mi hai fatto uno scherzo, non mi è piaciuto

di GS Martino Di Simo (2023)

Caro Gianfranco mi hai fatto uno scherzo, non mi è piaciuto. Negli ultimi tempi ti cercavo chiamandoTi al tuo cellulare o inviandoTi e mail e il silenzio mi preoccupava perché inusuale da parte Tua, cercavo di darmi mille giustificazioni, poi vengo a sapere che non stavi bene, nessuno mi ha informato della cosa. Mi sembra di vederTi lassù che abbozzi un sorriso, come facevi ogni volta che ci incontravamo. Quel sorriso che voleva dire molte cose, da meravigliarsi a segno di amicizia.
Cerco nei miei ricordi e sono molti ma il più significativo era quello quando, come un prestigiatore, facevi apparire la fedele macchina fotografica e non c’era evento che non fosse immortalato da Te. Ti muovevi con passo felpato come la belva fa con la sua preda e il clic era assicurato. Una volta pure io ero appassionato di foto poi tutto è stato riposto nei cassetti delle cose che “le metto lì e poi le riprendo” ma questi propositi non avverranno mai.
In certi momenti mi facevi rabbia quando portavi avanti le Tue idee sulle marce durante le Assemblee Generali o riunioni dell’Unvs regionali, infatti, mentre illustravi i risultati degli atleti partecipanti, mi facevi sentire piccolo piccolo, mentre Tu facevi tanti chilometri, i miei passi andavano e vanno, dalla scrivania al tavolo da pranzo. E io ammiravo la passione per questo sport da come ne parlavi e per i continui risultati che ottenevi non solo con gli atleti della Tua sezione ma anche con quelle toscane, che sempre più soci avevi fatto avvicinare a questa disciplina.
Il Tuo legame con lo sport era genuino, sicuramente scritto nel tuo DNA e accresciuto dalla frequentazione nella Tua precedente Sezione, dove era stata tracciata una strada importante, proseguita dall’indimenticabile Domenico Vaccaro e poi da Cesare Gentile.
I Tuoi contributi nelle varie sedi erano preziosi, alcuni volte accettate e altre non trovavano lo spazio necessario per essere applicate. Le stesse cose succedevano anche a me e molte volte essere portatori d’idee non è un beneficio, anzi tollerati e considerati dei rompi.
Penso che sarai curioso si sapere il motivo per cui Ti cercavo. Dopo il mio trasferimento all’estero, sono rimasto sempre socio dell’Unvs, nonostante che non avrei più alcun motivo, se non quello che mi lega, dopo molti anni d’iscrizione e di partecipazioni a vari livelli. Vista da lontano l’attuale situazione non credo che ci siano gli stessi presupposti di amicizia e di sport che ha legato l’Unione dalla nascita fino a pochi anni orsono.
Tu mi dirai che il mondo è cambiato, che ci sono molte evoluzioni.
Ti rispondo che sono solo giustificazioni e che un tracollo così del numero dei soci, avrebbe dovuto far fare delle severe analisi e cercare nuove strade che dessero più benefici.
Sicuramente mi sbaglio e avrei voluto sapere quale fosse il Tuo pensiero, Ti vedo che ti giri sui tacchi e non rispondi come facevi alcune volte. Un gesto che ci capivano senza parlare.
Questa è la mia considerazione da lontano e volevo sapere la Tua valutazione da vicino essendo presente sul campo.
Mi stai suggerendo di rivolgermi ad altri “amici” però sapevo che il tuo giudizio era quello sereno, quello che rispondeva alla realtà, quello di una persona intelligente e seria, perché come ben sai in molti, per vari motivi, cercano di edulcorare le risposte e allora devi fare le dovute considerazioni. Preferisco lasciar perdere e vivere serenamente.
Va bene, anzi va male ne parleremo quando ci incontreremo ma Tu fammi sapere se anche dalle nuvole, riesci a scattare qualche foto.
Gianfranco, ti ricordi che era abituale ritrovarsi quasi ogni domenica a qualche festa dell’Atleta dell’Anno indette in Toscana con i saluti all’inizio e il rivederci tra pochi giorni, una festa tra amici sportivi. Non potevamo ritornare a casa senza il caratteristico “Ip Urrà” con la voce di Ticciati, il saluto del gigante buono Tassi e la signorilità dello Zinanni, la timidezza ma la disponibilità di Nella Migliorini. Sarebbe troppo lungo l’elenco dei soci che hanno segnato la nostra vita in seno all’Unione, spero che Tu li abbia ritrovati, ma non dirgli che le cose qui in terra sono notevolmente cambiate, se in meglio o in peggio sarà la storia a scriverlo.
Sicuramente è cambiato lo spirito. Nelle ultime volte che ci siamo sentiti, avevamo notato che la burocratizzazione degli ultimi anni, l’’ottusità mentale di alcune persone, avevano spinto l’Unvs in un vicolo di non ritorno.
Io ora sono lontano e ti scrivo da quello che leggo su il sito ufficiale e quello delle sezioni, hanno perso lo spirito sportivo, che aveva animato molti soci fino a qualche anno fà. So che anche a Te non farà piacere sapere che il numero dei soci è poco superiore le 6000 unità, dati del 2021, non ci sono più persone che hanno lo spirito e la volontà di donare il proprio tempo all’Unione. Mancheranno tutte le tue iniziative di uomo vulcanico, Ti ricorderemo non solo come fotografo, ma per le tante manifestazioni che hai dato vita e mancheranno non solo le foto che scattavi durante le marce ma anche i regali per tutti i partecipanti, il tuo sorriso d’incoraggiamento. Tra le tante iniziative la manifestazione in ricordo del terribile incidente davanti il porto di Livorno della Moby Prince, Ti sei occupato delle bonifiche che hanno coinvolto il Tuo territorio.
Vulcanico? Forse, sicuramente uomo di sani principi sportivi e sociali.
Ciao Gianfranco, potrei continuare a lungo, ma sarebbero sempre le stesse cose, Ti ricordi il nostro giornale? Io ci ho scritto molti articoli, ora ci sono i grandi scrittori che occupano tutto lo spazio e vorrei sapere in quanti lo leggono. Prima andavamo a cercare le notizie delle nostre sezioni e ci faceva piacere leggere i nominativi dei nostri campioni premiati, ora dovrebbe essere tutto on line, siamo a inizio Aprile ma non se ne sa niente, Spendono molti euro per il sito ma notizie ben poche e ridotte al minimo. Altri tempi.
Ora Gianfranco Ti faccio un rimprovero, mai mi hai detto che hai origini massesi essendo nato a Resceto dove ogni estate al Tuo ritorno all’”ovile” organizzavi giochi per i bambini locali. Anche questo era un punto Tuo a Tuo favore, instancabile nelle iniziative rivolte verso gli altri, le prime forme di sociale in seno ai veterani.
Resceto, sulla via Vandelli, non ne abbiamo mai parlato ma in ricordo di questa strada importante per le comunicazioni tra il Granducato Toscano e l’Emilia organizzai, molti anni fa, un raduno di Auto storiche, averlo saputo ci potevamo incontrare per un saluto.