ARRIVEDERCI A CORMAYER

MARTEDÌ 28 GIUGNO 1983
da “Il Veterano Sportivo” Maggio Giugno 1983

ARRIVEDERCI A CORMAYER

di Carlo Monti

Non erano in pochi gli scettici a pensare che l’assemblea di Palermo sarebbe andata deserta. Sembrava che la scelta, pur operata dagli stessi veterani a Bologna  fosse maturata contro ogni desiderio e che la sola parola “Palermo” incutesse più timore che gioia, più riverenza che rispetto. A suo tempo è stata quasi necessaria un’indagine conoscitiva per vedere se, a Palermo, i veterani volessero andarci in molti. E Palermo ha superato  a suo tempo, anche questo inutile e sciocco esame.
Palermo ha accolto l’assemblea in modo commovente; ma commovente è stata anche la massiccia partecipazione dei veterani, i quali vi sono accorsi con l’animo più aperto.
E’ stata l’assemblea, la ventiduesima della nostra storia, una delle più profi­cue e una delle meno turbolente. I lavo­ri sono filati via fra corrette discussioni, dibattiti pertinenti, proposte intese a migliorare tutto quanto ruota attorno a noi veterani e a offrire sempre per lo sport, comunque sia visto, sia guardato, ci si operi. In qualche momento la temperatura è salita, indubbiamente per il troppo amore verso la nostra Unione; ma poi, sotto l’abile regia del presidente della sezione palermitana Domenico Bignardelli, tutto è tornato sui binari della più corretta e ortodossa prassi assem­bleare. Anzi, da queste colonne vogliamo pubblicamente ringraziarlo per quanto, con i suoi collaboratori e con il consigliere nazionale Eugenio Oliveri, ha saputo preparare, organizzare, signo­rilmente operare.
Si temeva l’assenza, abbiamo detto, di molti veterani e di molte sezioni, spe­cialmente di quelle più al nord d’Italia. Ebbene, proprio da Bolzano sono arri­vati in molti, capitanati dal loro presidente Bruno Stenico, che da queste par­ti, quarant’anni fa, aveva guadagnato quale aviatore, per atti di valore, una medaglia d’argento al valor militare.
I veterani sono giunti da tutta Italia, proprio a conferma che la nostra Unione è ormai estesa a tutta la penisola e non conosce distanze. A Palermo l’UNVS ha offerto, attraverso i suoi di­rigenti e attraverso i suoi affiliati, un esempio di coesione, di unione, che ci fa altamente onore.
Di fronte alle divisioni in ogni settore della vita italiana, di fronte ai molti “di­stinguo” che ogni giorno sorgono, il no­stro esempio di legame indissolubile che abbiamo mostrato ci deve rendere orgo­gliosi, come per una conquista meravi­gliosa, alla cui realizzazione tutti abbia­mo dato un poco di noi; ma dobbiamo continuare a darlo, perché la nostra As­sociazione – pur tra mille difficoltà – sia sempre il simbolo più alto della nostra volontà di operare per lo sport, che amiamo ora, come l’abbiamo sempre amato.
Palermo è stata una tappa memorabi­le di questa nostra volontà; l’anno pros­simo ci ritroveremo a Courmayeur, grazie all’impegno delle sezioni piemontesi. A loro vada l’augurio di buon lavoro e di una splendida riuscita.